Quali Pubbliche Amministrazioni ricevono la FatturaPA

Tutti gli enti e i soggetti inclusi dall' ISTAT nell'elenco (di cui alla L. 196/2009, art. 1, comma 2) aggiornato annualmente e pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana entro il 30 settembre di ogni anno, le Autorità indipendenti, le amministrazioni autonome e, comunque, le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (cfr. L. 244/2007, art. 1, comma 209).

La Fattura PA è una fattura elettronica ai sensi dell'articolo 21, comma 1, del DPR 633/72 ed è la sola tipologia di fattura accettata dalle Amministrazioni che, secondo le disposizioni di legge, sono tenute ad avvalersi del Sistema di Interscambio.

La Fattura PA ha le seguenti caratteristiche:

  • il contenuto è rappresentato, in un file XML (eXtensible Markup Language), secondo il formato della Fattura PA.Questo formato è l'unico accettato dal Sistema di Interscambio.

  • l'autenticità dell' origine e l'integrità del contenuto sono garantite tramite l'apposizione della firma elettronica qualificata di chi emette la fattura,

  • la trasmissione è vincolata alla presenza del codice identificativo univoco dell'ufficio destinatario della fattura riportato nell'Indice delle Pubbliche Amministrazioni.

Il contenuto informativo della Fattura PA prevede le informazioni da riportare obbligatoriamente in fattura in quanto rilevanti ai fini fiscali secondo la normativa vigente; in aggiunta a queste il formato prevede l’indicazione obbligatoria delle informazioni indispensabili ai fini di una corretta trasmissione della fattura al soggetto destinatario attraverso il Sistema di Interscambio.
Per favorire l’automazione informatica del processo di fatturazione, a integrazione delle informazioni obbligatorie, il formato prevede anche la possibilità di inserire nella fattura ulteriori dati

Dal 1° Gennaio 2013 l'ordinamento italiano ha recepito la normativa in tema di fatturazione elettronica prevista dalla Direttiva n. 2010/45/UE. La Direttiva 2010/45/UE del Consiglio è stata emanata con lo scopo di addivenire a una maggiore semplificazione delle norme in materia di fatturazione, anche stabilendo la parità di trattamento tra le fatture cartacee e quelle elettroniche: a queste ultime, infatti, possono essere applicate le stesse procedure previste per le fatture cartacee, senza alcun aumento degli oneri amministrativi rispetto a quelli gravanti sulle c.d. paper invoices.

Per "fattura elettronica" si intende un documento di fattura informatico predisposto secondo specifiche modalità, che garantiscono l'integrità dei dati contenuti e l'attribuzione univoca del documento al soggetto. Secondo quanto previsto dal DMEF 17 Giugno 2014 le fatture elettroniche devono essere conservate digitalmente per garantirne autenticità, integrità, leggibilità, reperibilità e immodificabilità.

Dal 31 marzo 2015 tutte le amministrazioni ricevono le fatture dei loro fornitori esclusivamente in formato elettronico secondo lo standard della Fattura PA. Le fatture devono essere nel formato (XML) definito da specifiche regole tecniche. Le fatture ricevute in qualunque altra forma non vengono accettate e quindi pagate.

 

Cosa devono fare le imprese?

Tutte le imprese che fatturano alla PA devono adeguare le loro modalità di fatturazione per poter gestire: la trasmissione, la firma digitale, l'emissione e la conservazione secondo le regole dettate dall'Agenzia delle Entrate. Formati, modalità e processi sono illustrati sul sito fatturapa.gov.

  • Codice Civile [Libro Quinto Del lavoro, Titolo II Del lavoro nell'impresa, Capo III Delle imprese commerciali e delle altre imprese soggette a registrazione, Sezione III Disposizioni particolari per le imprese commerciali, Paragrafo 2 Delle scritture contabili], articolo 2215 bis - Documentazione informatica;

  • Legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i. – Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi;

  • Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 e s.m.i. – Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa;

  • Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e s.m.i. – Codice in materia di protezione dei dati personali;

  • Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e s.m.i. – Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio;

  • Decreto Legislativo 7 marzo 2005 n. 82 e s.m.i. – Codice dell'amministrazione digitale (CAD);

  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 febbraio 2013 – Regole tecniche in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme elettroniche avanzate, qualificate e digitali ai sensi degli articoli 20, comma 3, 24, comma 4, 28, comma 3, 32, comma3, lettera b), 35, comma 2, 36, comma 2, e 71;

  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 3 dicembre 2013 - Regole tecniche in materia di sistema di conservazione ai sensi degli articoli 20, commi 3 e 5-bis, 23-ter, comma 4, 43, commi 1 e 3, 44 , 44-bis e 71, comma 1, del Codice dell'amministrazione digitale di cui al decreto legislativo n. 82 del 2005;

  • Circolare AGID 10 aprile 2014, n. 65 - Modalità per l’accreditamento e la vigilanza sui soggetti pubblici e privati che svolgono attività di conservazione dei documenti informatici di cui all'articolo 44-bis, comma 1, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82.

  • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 13 novembre 2014 - Regole tecniche in materia di formazione, trasmissione, copia, duplicazione, riproduzione e validazione temporale dei documenti informatici nonché di formazione e conservazione dei documenti informatici delle pubbliche amministrazioni ai sensi degli articoli 20, 22, 23‐bis, 23‐ter, 40, comma 1, 41, e 71, comma 1, del Codice dell'amministrazione digitale di cui al decreto legislativo n. 82 del 2005.

  • Decreto del Ministero dell’Economia e Finanze Ministri 17 Giugno 2014 - Modalità di assolvimento degli obblighi fiscali relativi ai documenti informatici ed alla loro riproduzione su diversi tipi di supporto - articolo 21, comma 5, del decreto legislativo n. 82/2005.

Si riporta di seguito un quadro riepilogativo della normativa di riferimento:

- DPCM 03 dicembre 2013 pubblicato in data 12 marzo 2014 - Regole tecniche in materia di sistema di conservazione ai sensi degli articoli 20, 43, 44, 44-bis e 71 del Codice dell'amministrazione digitale di cui al decreto legislativo n. 82 del 2005

- Decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 Codice dell'amministrazione digitale - CAD

- Circolare n. 65 del 10 aprile 2014 dell’Agenzia per l’Italia digitale - modalità di accreditamento e vigilanza sui soggetti pubblici e privati che svolgono attività di conservazione dei documenti informatici di cui all’art. 44 bis, c. 1 del decreto legislativo n. 82 del 2005

- DPCM 6 maggio 2009 - Disposizioni in materia di rilascio e di uso della casella di posta elettronica certificata assegnata ai cittadini

- DPR n. 68 del 11 febbraio 2005 - Regolamento recante disposizioni per l'utilizzo della posta elettronica certificata, a norma dell'articolo 27 della legge 16 gennaio 2003, n. 3.

- DPR n. 445 del 28 dicembre 2000 - Disposizioni legislative in materia di documentazione amministrativa

- D.L. n.179 del 18 ottobre 2012 (conv. Legge n. 221 del 17 dicembre 2012) – artt. 16‐18: Giustizia digitale – Utilizzo della PEC nel fallimento e nelle procedure concorsuali

- Decreto Ministero Giustizia n.48 del 3 aprile 2013: Regole tecniche informatiche per il processo civile e il processo penale (Avvocati)